Carlo Pelloso

The Myth of the Priority of Procedure over Substance in the Light of Early Greek Epos

Abstract

Law can be shaped or considered in each of the two following ways: on the one hand, as a ‘system of rights’, so that actions are just the remedies created – on the subsidiary level of procedural law – to uphold them; on the other hand, as a ‘system of actions’, so that legal protection comes conceptually and operatively before legal acknowledgment, since, if an action is made available, that means that simultaneously an implicit right is given. In the light of such a basic distinction, some general questions ipso iure arise on the ground of both ‘jurisprudence’ and ‘history of ancient Greek legal systems’. Is it exact to assume that the above mentioned difference is only one of emphasis? Is it exact to suppose the chronological priority of procedural law over substantive law? Is it exact to consider the State and its legal process as the essential requirements to meet in order to consider a given system of rules a very legal system? As regards the legal concepts emerging from Homer and Hesiod, the communis opinio interprets the sign dike at first as ‘settlement or decision between two parties’; consequently once he one assumes that the so called ‘forms of actions’ are the primeval pillars of the archaic Greek legal systems, and that the ‘judge’ (or better the ‘arbiter’) is the prototype of the institutionalized creator of legal rules. Through the exegesis of early Greek epos, this article aims at demonstrating: the incorrectness of the analysis that considers the antithesis between substance and procedure as a mere question of emphasis, and, above all, the original Greek monism (given that the opposite view, supporting the priority of procedure over substance, is just an antihistorical and aprioristic one, since it is deeply – perhaps unconsciously – influenced by the so called Roman ‘aktionenrechtliches Denken’ and it is founded on a partisan reading of the sources).

Keywords: : dike, substance, procedure, legal procedure in Homer and Hesiod.


Il mito della prioritࡤella procedura sulla sostanza alla luce dellҼ/i>epos greco arcaico

Riassunto

È possibile strutturare e concepire il diritto oggettivo in due modi: da una parte, come un sistema di diritti soggettivi, di talché le azioni sono solo strumenti rimediali di natura processuale tesi a tutelarli; dall’altra, come un sistema di azioni, di talché la tutela giurisdizionale precede concettualmente ed operativamente il riconoscimento giuridico, in quanto, se un’azione è esperibile, ciò significa che al contempo un implicito diritto soggettivo è stato attribuito. Alla luce di questa fondamentale distinzione, sorgono ipso iurealcune domande che concernono tanto la teoria generale quanto la storia degli antichi ordinamenti giuridici greci. È esatto ritenere che la sopraccennata differenza ha valore solo formale? È esatto supporre la priorità cronologica e logica del diritto processuale su quello sostanziale? È esatto considerare lo Stato e il processo giurisdizionale quali indefettibili requisiti per un sistema, non di sole regole, ma propriamente normativo? Con riguardo ai concetti giuridici che emergono in Omero e in Esiodo, la communis opinio interpreta il segno dike in primo luogo come ‘risoluzione o decisione di una controversia tra due parti’; conseguentemente si assume che le ‘azioni’ rappresentino i primordiali pilastri degli ordinamenti greci più antichi e che il ‘giudice’ (o, meglio, l’‘arbitro’) sia il prototipo del creatore istituzionale delle norme. Attraverso l’esegesi dell’epos greco arcaico, questo articolo è volto a dimostrare la fallacia dell’analisi che ritiene l’antitesi tra sostanza e procedura come una questione di sola forma, e, soprattutto, l’originario monismo greco (atteso che la tesi opposta, in favore della priorità della procedura sulla sostanza, è antistorica e aprioristica, sia perché profondamente influenzata, benché in modo forse inconscio, dal cd. ‘aktionenrechtliches Denken’ romano, sia perché basata su una lettura partigiana delle fonti).

Parole chiave: dike, sostanza, procedura, processo in Omero ed Esiodo.



Leggi l'articolo