Carlo Pelloso

Remarks on the mens rea of murder in Draconian Law

Abstract

The notion of pronoia, as the mens rea of murder in archaic and classical Athenian Law, nowadays is interpreted in two opposite fashions: a first opinion considers it in terms of ‘harmful intent’, while a second trend believes that it corresponds to ‘premeditation’. Indeed, through the examination of the classical sources describing cases of phonos ek pronoias, as well as on the basis of the Aristotelian theory concerned with the ideas of ekousion, proairesis, dianoia, this essay aims at demonstrating that both ‘voluntaristic theses’ ground on erroneous conceptual models misunderstanding the very nature of Drakonian pronoia, and that Athenian Homicide Law only focuses on the intellective sphere of the offender.

Riflessioni intorno all’elemento soggettivo dell’omicidio doloso in diritto draconiano

Riassunto

Secondo le due scuole di pensiero oggi imperanti, la nozione di pronoia, quale elemento soggettivo dell’omicidio cd. volontario in diritto ateniese arcaico e classico, o si esaurisce nell’intento di porre in essere una condotta lesiva, o assume i connotati della premeditazione. Attraverso l’esame delle attestazioni classiche concernenti casi giudiziari di phonos ek pronoias, nonché a mente della teoria aristotelica incentrata sui concetti di ekousion, proairesis, dianoia, questo saggio intende dimostrare come il ricorso alle categorie impiegate dalle due tesi volontaristiche per spiegare la pronoia draconiana sia erroneo e fuorviante, e come ad essere rilevante per diritto ateniese in materia di omicidio sia unicamente la sfera intellettiva del delinquente.

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