Gianluca Pasini

Questions of Attic Law in the Rhetorica ad Alexandrum

Abstract

The present article aims to deal with two themes as outlined in Rhetorica ad Alexandrum. The validity of the indications about the different rhetorical strategies to exploit when the agones are timetoi or atimetoi is confirmed by the arguments used by the attic orators. As far as the second theme is concerned, the grounds for undertaking a synegoria – whose explanation is missing in Aristotle’s Rhetoric – are: A1) friendship, A2) enmity or desire for vengeance, B) sense of justice, C) direct knowledge of aspects of dispute, D) the paraded care of interest of polis, E) pay, F) the desire for returning a favour or (G) for getting offices. In the praxis of orators, the reason A1) appears predominant in dikai idiai; in dikai demosiai for defence this is not the only reason, but also the eagerness for prestige and authoritativeness; in dikai demosiai for prosecution the reasons are A2) and D) and the counterpart is accused to intervene for the sake of prestige and political interest. The distinction of such reasons with utilitarian philia sometimes tends to fade out. All this is analysed in the light of Aristotle’s ethical works and confirms the achievements of the most recent studies. The condemnation of the reason E) is confirmed by parallels in orations.

Questioni di diritto attico nella Rhetorica ad Alexandrum

Riassunto

Il presente articolo intende trattare due temi che sono illustrati nella Rhetorica ad Alexandrum. La validità delle indicazioni sulle diverse strategie retoriche da impiegare a seconda se gli agones siano timetoi o atimetoi è confermata dalle argomentazioni usate dagli oratori Attici. Quanto poi al secondo tema, le motivazioni per assumere una sinegoria – l’esposizione delle quali è assente nella Retorica di Aristotele – sono: A1) l’amicizia, A2) l’inimicizia e il desiderio di vendetta, B) il sentimento di giustizia, C) la conoscenza diretta degli aspetti della vertenza, D) l’esibita sollecitudine per l’interesse della polis, E) il compenso in denaro, F) il desiderio di rendere un servigio o quello (G) di ottenere cariche. Nella prassi oratoria, la ragione A1 appare predominante nelle dikai idiai; nelle dikai demosiai di difesa essa non è l’unica ragione, ma acquisisce importanza anche il desiderio di prestigio e autorevolezza; nelle dikai demosiai di accusa le ragioni sono la A2 e la D), e si accusa la controparte di intervenire per prestigio ed interesse politico. Ragioni queste la cui distinzione con la philia utilitaristica tende talora a sfumare. Tutto ciò, analizzato alla luce delle considerazioni delle opere etiche di Aristotele, è in linea con le acquisizioni degli studi più recenti. La condanna per la ragione E) è confermata dai riscontri delle orazioni.

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