Francesco De Lillo

'The law forbidding just as well as unjust killing’ in Antiphon’s Tetralogies

Abstract

Looking into the heated discussions developed around Antiphon’s Tetralogies, one of the most controversial yet fascinating aspects concerns ‘the law forbidding just as well as unjust killing’, that is the prohibition of «mete dikaios mete adikos apokteinein», which is mentioned four times in the second and third tetralogy. The prohibition is seemingly incompatible with the Athenian juridical system of the classical period, for it counted certain cases in which killing was considered lawful, therefore unworthy of punishment. This explains why some authors has even got to deny that the trials depicted by Antiphon took place in Athens, as well as the juridical significance of the Tetralogies. The study, after an accurate analysis of the most authoritative opinions regarding the subject, suggests a personal new interpretation of the ‘law forbidding just as well as unjust killing’.

‘La legge che vieta di uccidere sia giustamente che ingiustamente’ nelle Tetralogie di Antifonte

Riassunto

Nell’ambito dell’ampio e vivace dibattito dottrinale sviluppatosi intorno alle Tetralogie di Antifonte, una delle questioni certamente più controverse – ma al tempo stesso di maggior fascino – riguarda la cosiddetta ‘legge che vieta di uccidere sia giustamente che ingiustamente’, ossia il divieto di «mete dikaios mete adikos apokteinein», più volte menzionato nella seconda e terza tetralogia. Apparentemente il divieto appare inconciliabile con l’ordinamento giuridico ateniese di età classica, che invece conosceva un’articolata casistica di fattispecie di omicidio ritenute ‘giuste’, e pertanto non punibili. Per questo, parte della dottrina è giunta addirittura a negare che i processi fittizi descritti da Antifonte si svolgessero ad Atene, o ad affermare che il contenuto dell’opera non fosse attendibile sotto un profilo meramente giuridico. Il presente contributo, dopo aver passato in rassegna i principali orientamenti dottrinali sviluppatisi intorno all’argomento, propone dunque un’ulteriore e personale ipotesi interpretativa della controversa legge.

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