Ilario Moneti

The prothesmia in Plato's Laws

Abstract

Plato, only in a passage from the Laws (954 c-e), cites explicity the prescription in cases of disputes about movables, providing that the strecthing of the time, when the ownership can be challenged, is directly proportional to the lower visibility of the use. In other laws, however, appear indications that indirectly imply the prescription. This happens in lawsuits against orphan guardians and, again, in cases of regular transfer of property claimed by third or a good sold with hidden defects. In all cases examined, the prescription has a extinguishable character, as is testified by the attic law, it is a time limit fixed by law beyond which you can’t pursue. Plato seems away from the attic law with his detailed casuistry for movables (dispositions lacking in procedural informations), which is not witnessed by any source and has all the appearance of a philosopher’s creation.



La prothesmia nelle Leggi di Platone

Riassunto

Platone, solo in un passo delle Leggi (954 c-e), cita esplicitamente la prescrizione nei casi di contese circa beni mobili, stabilendo che l’allungamento dei tempi in cui la proprietà può essere contestata risulta direttamente proporzionale alla minore visibilità dell’uso. In altre sue disposizioni, compaiono invece indicazioni che, indirettamente, presuppongono la prescrizione. Questo accade nelle cause intentate da orfani contro i tutori e, inoltre, nei casi di regolare trasferimento di proprietà rivendicata da un terzo oppure di un bene che presenti vizi occulti. In tutti i casi esaminati, la prescrizione presenta un carattere estintivo, come testimoniato per il diritto attico, ossia consiste in un limite temporale fissato dalla legge oltre il quale non è possibile promuovere azioni giudiziarie. Dal diritto attico Platone sembra allontanarsi con la particolareggiata casistica relativa ai casi di beni mobili (del tutto priva di precise indicazioni procedurali), la quale non ci è testimoniata da alcuna fonte ed ha tutto l’aspetto di una creazione del filosofo.


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