Ferdinando Ferraioli

Eponimic basileus in Megara and in megarian colonies.

Abstract

In Megara, the basileus was performing eponimic, cultural and religious duties, as is attested by several epigraphic sources between Hellenistic and Imperial ages. Differently from Athens – where cultural and religious role was prerogative of the basileus, whereas the archont had an eponimic function – and with the exception of Byzantium, where judges had not that last one –, in the other cities of Megaris (particularly in Aigosthena) and in Megarian colonies (Chalkedon, Chersonesos Taurika, Heraclea of Pontos, etc.) the same twofold function of the basileus was in force. It would seems an archaic form of magistrature that renews sacred kingly duties, exported in Megarian colonies where represented the main element of religious and institutional cohesion among the metropolis and its apoikiai.



Il basileus eponimico a Megara e nelle colonie megaresi

Riassunto

A Megara, il basileus rivestiva sia la funzione eponimica sia quella culturale e religiosa, come è attestato da diverse testimonianze epigrafiche comprese tra l’età ellenistica e imperiale. Diversamente da Atene – dove il basileus aveva prerogativa culturale e religiosa mentre l’arconte aveva funzione eponimica – e con l’eccezione di Bisanzio, dove i magistrati mancavano di quest’ultima –, nelle altre città della Megaride (in particolare ad Aigosthena) e nelle colonie megaresi (Calcedone, Chersoneso Taurica, Eraclea Pontica, etc.) era in vigore la duplice funzione del basileus: sembrerebbe una forma di magistratura di età arcaica che rinnova le funzioni sacrali del re, esportata nelle colonie megaresi in cui rappresenta l’elemento precipuo di coesione religiosa e istituzionale tra la metropoli e le sue apoikiai.


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