Giovanna Daverio Rocchi

Socrates’ Homonoia and Xenophon.
(«Memorabilia» 4.4.15-16)

Abstract

The Memorabilia is a very controversial Xenophon’s work because of his interpretation of Socratic mind, considered so personal and untrustworthy, although recently has been revalued. The Author outlines the ideal of agathos polites – the one who obeys to the laws and lives in accordance with justice – on the literary character of Socrates. In the dialogue with Hippias, Socrates suggests a virtuous notion of homonoia as general sake, based on the moral oath on observance of the law in favour of interests of the polis; therefore, the identity of nomos and dike is presented as antithetic to sophistic ideas of ‘natural justice’. This vision about civic and public concord, identifiable with the Spartan example (but hardly applicable in Athens), belongs of course to Xenophon, who’s not a philosopher, just a scholar which hears the lesson of his master.



L’ Homonoia di Socrate e Senofonte.
(«Memorabilia» 4.4.15-16)

Riassunto

I Memorabilia di Senofonte sono fortemente criticati a causa del suo approccio, ritenuto troppo personale e inattendibile, agli insegnamenti socratici, sebbene siano stati recentemente rivalutati. In quest’opera, l’autrice delinea intorno al personaggio letterario di Socrate il profilo dell’agathos polites, ovvero colui che obbedendo alle leggi vive secondo giustizia. Senofonte, nel dialogo tra Ippia e il filosofo, propone un modello virtuoso di homonoia come bene collettivo, basato sul giuramento morale del rispetto delle leggi nell’interesse della polis; inoltre, l’identità tra nomos e dike si contrappone alle idee sofistiche di ‘giustizia naturale’. Tale concetto di concordia civica e collettiva della polis, identificabile nel modello spartano (difficilmente applicabile ad Atene), appartiene sicuramente a Senofonte, che non è affatto un filosofo, ma solo un allievo che ripete la lezione del maestro.


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