Pietro Cobetto Ghiggia

Homologia e homonoia in V and IV Century b.C.

Abstract

The terms homologia (literally ‘consonance of words’, usually ‘agreement’) and homonoia (literally ‘oneness of mind’, usually ‘concord’) seem to be equivalent in Greek law vocabulary. Nevertheless in classic Athens, as is attested by literary and lexicographical sources from the V century to the IV, the homologia emerges in its technical meaning as a juridical institute, formally regulated, that sets out to settle any contentious, both public and private, subject to consent of the parties. On the contrary, the homonoia is a more abstract notion with a clearly defined sophistic derivation – traceable to the political crisis at the end of the V century – for justifying the very idea of polis as harmonious community of citizens and becoming the artificial foundation of whatever human society.



Homologia e homonoia fra il V e IV secolo

Riassunto

I termini homologia (letteralmente ‘consonanza di parole’, comunemente ‘accordo’) e homonoia (letteralmente ‘stesso modo di pensare’, comunemente ‘concordia’) sembrano equivalersi nel lessico di diritto greco. Nell’Atene classica, come attestato da testimonianze letterarie e lessicografiche dal V al IV secolo, l’homologia nella sua accezione prettamente tecnica risulta un’istituto giuridico, formalmente regolato, che si propone di dirimere qualsivoglia contenzioso, pubblico o privato, previo consenso delle parti. Contrariamente, l’homonoia è una nozione più astratta, con una ben definita genesi di natura sofistica – riconducibile alla crisi politica della fine del V secolo –, con lo scopo di giustificare l’idea stessa di polis come comunità armonica di cittadini e di porsi come fondamento artificiale di qualunque consorzio umano.


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